Vertenza Veronica Lario/Aldo Busi – COMUNICATO STAMPA
Pubblicato il 12 gennaio 2012
Carate Brianza, 12.01.2012
Spett.le
Redazione de “IL CITTADINO”
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COMUNICATO STAMPA
Visto l’articolo pubblicato in data odierna, a pagina 7 del Vostro Spett.le Giornale e preso atto che a tutt’oggi, alle ore 17,00, effettuata su internet una specifica ricerca inserendo nei principali motori le parole chiave “Aldo Busi Veronica Lario /Lilly Gruber” nulla risulta ad eccezione della notizia da Voi data in maniera errata sia nel contenuto che nel titolo del citato articolo (Lo scrittore Aldo Busi in TV: “Storia di corna” e Veronica Lario lo querela”Giornale) e presente sui siti www.ilcittadinomb.it – www.monzatoday.it , su espresso mandato del Dott. Busi comunico il preciso capo di imputazione contestato al mio Assistito: “Nel corso della trasmissione televisiva “ 8 e mezzo” trasmessa dalla emittente “LA 7”, e perciò comunicando con più persone nel corso di un’intervista, offendeva la reputazione di Miriam Bartolini, coniuge di Sivio Berlusconi, in quanto, in risposta alla domanda “di Veronica Lario, cosa pensa?”, rispondeva: “Non ho mai pensato nulla, soltanto mi sembra molto strano che una signora che ha recitato, che è stata nei teatri, che, insomma, non dico colta, ma comunque con un’istruzione piuttosto vasta, mandi una lettera per una storia di possibili corna o tradimenti o minorenni, ecc., e non abbia mai detto nulla sul fatto che a casa Berlusconi c’era un tale Mangano, lo stalliere pluriomicida e mafioso di vaglia che stava lì e che probabilmente ha preso in braccio i suoi bambini… Allora io mi sarei svegliata, magari venti anni prima”. In merito alla separazione tra la querelante e Berlusconi, aggiungeva “Sì ci sono state cose molto più gravi. Cioè a me non sembra una ragione sufficiente per staccarsi da un uomo… No, perché in fondo a una donna fa piacere avere il marito che ogni tanto va fuori dalle palle, va con qualche altra … se piace alle altre donne vuol dire che ha scelto bene”. Si comunica, altresì, che la prima udienza dibattimentale è fissata per il giorno 7.3.2012 alle ore 9,00 – avanti alla Dott.ssa Pansini del Tribunale di Monza, Piazza Garibaldi.
Carate Brianza, 12 gennaio 2012
Avv. Marco Pipino
11 responses to Vertenza Veronica Lario/Aldo Busi – COMUNICATO STAMPA
E siamo sempre alle solite! Non importa se qualcuno ti copre di ridicolo davanti al mondo intero calpestando la tua dignità di donna, e non scrivo moglie, né se mette a repentaglio la tua vita e quella delle persone a cui vuoi bene costringendoti a sopportare ogni sorta di capriccio machista da satiro avvizzito e ogni aspirazione di satrapo con il fuoco al culo delle cose di troppo e della Cosa Nostra di sempre, no: il nemico è colui che ti smaschera, soprattutto ai tuoi occhi, che fa capire a tutti, te compreso, che te la sei cercata, che sei il carnefice del vittimismo che hai indossato fino a ora per trovarti un alibi che non sta in piedi al primo sgambetto dello spettatore capace di vedere quel che succede dietro le quinte del tuo spettacolo montato a arte.
E come se non bastasse ci si mette pure la stampa che, dopo aver sbagliato tutti o quasi i titoli dello Scrittore, sbaglia anche i propri, per inventarsi una storia che non c’è, almeno non come la vorrebbe.
Repetita juvant!
Be’, certo che è stupefacente vedere come certe volte, tante, le donne siano le carnefici di se stesse oppure, semplicemente, del tutto uguali agli uomini, così che si capisce infine – anche per evitare idealizzazioni mal riposte e successive disillusioni che lasciano oltre che l’amaro in bocca anche un vuoto cinismo – che maschi e femmine sono esattamente la stessa cosa, umani si diventa.
Oltre la profonda tristezza c’è da registrare ancora una volta che quando si viene smascherati la reazione istintiva è quella di puntare il dito contro colui che, smascherandoti, ti ha fatto un favore aiutandoti a capire meglio te stesso e in virtù di ciò andrebbe pubblicamente ringraziato.
Anche se l’avvocato di Busi avrà sicuramente letto questa sentenza, mi sento proprio in dovere di segnalarla: Cassazione civile, sentenza n. 10125 del 9 maggio 2011.
Tristezza umana e istituzionale. Solidarietà a Busi.
E perchè non citare a giudizio tutti gli Italiani? Cosa pensa che abbiano detto i concittadini della Signora Bartolini? O, forse, la signora Bartolini avrebbe potuto sopportare l’adultero e l’irrispettabilità verso la propria famiglia, ma la Signora Lario, attrice non più giovane e personaggio pubblico, donna con una credenziale di cultura, non poteva più garantire il gioco di potere nascosto dal suo silenzio. Forse lo Scrittore in quella intervista, ha rivelato quanto ci sia di sconcorde in queste due immagini di donne, ancora il privato che si discosta dal pubblico, ancora scheletri negli armadi da nascondere. Una donna con due entità, come tutti i politici nel nostro paese, con tanti ambienti privati che non si amalgano con il pubblico.
Sono pochi, come Busi , che non hanno ceduto al vizio del potere nel situare i suoi untori in inchini mafiosi, e quei pochi vanno zittiti.
Saluti
Lorena
E se per la prima udienza dibattimentale del 7.3.2012 ci si presentasse per testimoniare la nostra solidarietà?
In quanto favorito dalla vicinanza io ci sarò.
Ennesima dimostrazione di come, al di là del cantarsela e suonarsela di molte signore e anche di alcuni signori, non sia sufficiente nascere donne per essere “umani” migliori. Personalmente, la signora Lario non suscita in me una grande compassione: mi sembra il tipico caso di moglie che fa finta di non vedere finchè le conviene, e che alla fine denuncia i comportamenti del marito (peraltro, concordo con Busi, non i più gravi) quando, facendo due calcoli, si accorge che le conviene di più.
Nell’intervista condotta da Lilly Gruber, la questione Lario, è un nulla liquidato con l’eleganza della precisione civile di Busi. Un nulla che fuori tempo massimo cerca di ritagliassi uno scampolo di sostanza al di là dell’unico valore concessogli da colui che glielo ha tolto completamente. Peccato che in Italia, querelare, non costi in caso di sconfitta l’equivalente, in responsabilità e danaro, del disturbo arrecato al querelato e dell’offesa al diritto di opinione. Le colpe dei mariti ricadono sulle mogli che, con i guadagni di quelle colpe, vivono. Tre milioni di Euro di alimenti al mese e il problema di dimostrare di esserseli guadagnati, l’unica necessità che motiva la querela di Busi da parte della Lario. L’autoassoluzione a partecipazione statale.
Approvo e sottoscrivo.
Marianna Bonelli
Approvo e sottoscrivo.
Giuseppe Argentieri