Arredo Busi
Pubblicato il 06 dicembre 2010
Pubblichiamo queste fotografie per illustrare l’arredo a cui fa riferimento Aldo Busi in un commento all’articolo “Vogliamo Busi come sindaco di Milano (epilogo)” e che riportiamo per comodità dei lettori.
Ringraziamo Gianni Bellandi per gli scatti.
Rispondo a due osservazioni perché troppo simpatiche le persone che me le fanno: è vero che nella sala da bagno ho posto un enorme fallo di caucciù di un calamitante rosa perlaceo davanti a una statua lignea di Santa Teresa de Jesus Jonet Virgen Fundadora del Instituto de las Pequeñas Hermanas de los Ancianos Abandonados, con mani e occhi levati al cielo come a dire ‘Cosa mi tocca guardare e non toccare, porco di un Dio porco ka te vegna un canker a Te e a tutte le fighe di legno in cui mi hanno scolpita sin da viva’, bibelot di fattura pregiatissima che comperai nella boutique del sacro proprio dirimpetto alla cattedrale di Saragoza un quindici anni fa, non ricordo se inscatolata già col fallo e tutto, ma non ho nessun omino col cazzo duro sul caminetto: è un cavatappi! dalle minuscole fattezze antropomorfe, regalo di una donna, ça va sans dire, che, amando alzare il gomito, si lamentò del fatto che non tutti i cosi piazzati in quel punto lì degli uomini servissero almeno a tanto.
3 responses to Arredo Busi


Questa istallazione d’arte contemporanea “Santa Teresa + Cazzo*” se la gioca con il mio, di ben meno pregiata fattura, Padre Pio che si masturba infilandolo nelle stigmate della mano destra per far centro in quelle della sinistra… una chiccheria.
*siate onesti… l’avete trovata in qualche anfratto dei musei vaticani eh?
καληνύχτα
L.
Questa composizione d’artista non sarebbe stata così ben riuscita senza quel centrino, immacolato ma un po’ liso dal tempo, a far da “liaison” al tutto…
Secondo me il primo scatto potrebbe rappresentare efficacemente l’epilogo dell’affaire “Vogliamo Busi come sindaco di Milano”: basta sostituire alla Vispa Teresa in nero una madonnina infilzata in lamé dorato et voilà, il gioco è fatto. Gli italiani, mica solo i milanesi, non meritano di stare nemmeno nel cesso (che portento di sala da bagno!)dello Scrittore: la Fundadora almeno l’Instituto de las Pequeñas Hermanas de los Ancianos Abandonados l’ha fondato; noi tutti invece ci limitiamo a viverci dentro tirando a campare. E niente baci.