Parigi val bene una massa di derelitti
Pubblicato il 07 settembre 2010
Fotoblog di Aldo Busi da Parigi, apparso nella rubrica BusiBlog della rivista Rolling Stone il 6 settembre 2010.
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Parigi val bene una massa di derelitti e siamo tutti un bel po’ quel Terzo Mondo che abbiamo sfruttato e schiavizzato, che abbiamo distrutto per crearci… per inventarci valorizzati e liberi. Sembra di essere a Roma, Milano, a Napoli, a Palermo, a Torino, a Bari, ad Ancona, a Montichiari!


Dai giardini di Boulevard R. Lenoir a quelli di Boulevard J. Ferry e ovunque ci sia una panchina o il riparo di uno scivolo per bambini francesi che qui non vengono più, è un brulicare di diseredati e di profughi a migliaia.


Quello che spaventa non è la loro presenza, ma l’assenza di una visione politica ad ogni livello istituzionale che ne conglobi l’esistenza e l’assistenza definitiva e pianificata qui e al più presto.
Nessun potere coercitivo potrà fermare questa migrazione non richiesta, e far finta che sia invisibile non basta a cancellarla. Anno dopo anno, quanto prima era criminale da parte dei governi ora è suicidale per l’intera società europea.
Che ci piaccia o no, qui non ci stiamo più da soli, tanto vale prenderne atto e passare all’azione politica di vasto e pieno raggio per l’inserimento degli indesiderati, e pazienza se l’integrazione è e sarà una chimera: ci sono urgenze prioritarie, loro quanto nostre, rispetto alla retorica di Stato e a quella “dell’aiutarli sul posto”.
Meglio disintegrarci un po’ noi che contare sull’inverno, la malattia, la follia, il rimpatrio forzato che li porteranno alla morte. Io e milioni di altri contribuenti corretti esigiamo che il 10% delle nostre tasse, salatissime per niente, siano convogliate in questa direzione, altro che l’8 x mille ai guerrafondai delle religioni!
A.B.
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