Ancora sulla pedofilia altrui
Pubblicato il 20 aprile 2010
Pubblichiamo una lettera di Aldo Busi apparsa su Dagospia oggi, 20 aprile 2010, in risposta alla lettera di un lettore, Gianni Toffali.
Mi degno di rispondere a questo Gianni Toffali di Verona in tema di età del consenso, di pedofilia e di “laicisti del terzo millennio” solo perché mi resta un millimetro di spazio prima di arrivare alla saturazione da cretinismo sessuofobico del chierichetto troppo brutto anche per essere inculato a sangue da un sagrestano di bocca buona.
Intanto: mai fare di tutte le erbe un fascio, distinguere innanzitutto chi sta esprimendo un’opinione “terza” per difendere lo stato di diritto secondo un principio di realtà sociale e di salute pubblica secondo lo standard della sua conoscenza personale e collettiva, e per salute intendo anche quella morale, come me, Dacia Maraini ecc., da chi sta tirando acqua a un suo mulino sessista per purificarne la sozzura nel tentativo di legittimarla: come io non ho mai e poi mai una sola volta avuto un rapporto sessuale con una persona di età inferiore alla mia – a parte alcuni rari ventenni e trentenni gerontofili, e giusto il tempo che non si sentissero respinti e offesi e traumatizzati, più un diciassettenne da cui temevo di essere fatto fuori a revolverate se non ci stavo: dei faticosissimi e minimali fioretti della madonna, ecco, perchè gerontofilo lo ero già io -, così Maraini non sostiene che l’incesto è pratica naturale perché lei l’abbia subito o praticato, lo sostiene in base a sue vaste esperienze di depositaria di storie altrui, specifici studi antropologici a parte. Io non promuovo l’incontro sessuale tra un ragazzo o una ragazza di tredici anni con un adulto dai tredici anni in su, constato che questi rapporti esistono da che mondo è mondo – e io ne sono stato un campione dagli undici in su e anche prima – e che è bene stare in guardia per la salute dei minorenni esposti a malattie veneree e ad aborti – e a stupri, se è per comprarsi la dose da sballo: ma il plagio da religione sin dalla più tenera età non è forse uno stupro “bianco” assimilabile alla pedofilia più aberrante perché perpetrato con la benedizione delle istituzioni?
Il mio convincimento (suffragato da centinaia di casi, discussi con giudici e insegnanti e genitori stessi, i quali tendono sempre più a darmi ragione anche se di persona non si espongono e preferiscono mandare avanti me) è che se una persona non è sessualmente responsabile e informata a tredici/quattordici anni non lo sarà nemmeno a quaranta, visto che questa età, e anche meno di tredici, è anche quella in cui i cittadini cosiddetti minori escono o sfuggono dal controllo genitoriale e, dato che l’età media di uno spinello è ormai tra gli undici e i dodici, io a un figlio drogato minore preferisco un figlio o una figlia che tromba da consenziente con consenziente e che alla grande si fa trombare – che sia con un uomo o con una donna o un gruppo misto affari suoi. Vorrei soprattutto che se si becca una gonorrea o la sifilide o l’Hiv o uno stato interessante possa contare o su di me e sua madre o, se entrambi siamo via di testa e sintonizzati su Radio Maria sicuri che prima o poi Maurizia Paradiso ci darà le date del suo prossimo pellegrinaggio, su un centro di profilassi. Se questi tredicenni/quattordicenni (e, purtroppo, anche di età inferiore) avessero uno statuto di persone sessuali e finalmente politiche a tutti gli effetti, disporrebbero di consultori dermatologici in grado di intervenire con tempestività, sarebbero a conoscenza di centri di accoglienza clinica, promossi dalla scuola al posto dell’ora di religione, per esempio, ai quali potersi rivolgere senza che i moralisti/idealisti/fanatici pretendano che passino da quegli stessi padri e madri devastati a loro volta dalla morale sessuale cattolica (come deve essere per questo povero diavolo di grafomane veronese), i quali, del tutto indifferenti e rincoglioniti nel loro spaventato perbenismo, permettono loro di rientrare a notte inoltrata spesso ubriachi e drogati – e impestati di nascosto – ma guai a farsi toccare l’uccello da un colibrì!
È’ infinitamente meno pericoloso per sé e il suo prossimo un ragazzo di tredici anni sviluppato (come lo ero io) che si rivolga sessualmente a un sessantenne o a una quarantenne che non uno di pari età che rivolga le sue attenzioni, già pervertite, a un bambino o a una bambina di sei anni: si tratterebbe né più né meno di un crimine come se al suo posto ci fosse un trentenne. Anch’io, se fossi genitore, preferirei probabilmente che mio figlio o mia figlia, se tredicenne ma anche sedicenne e persino diciottenne, rientrasse a casa dal tennis alle otto di sera e non ne uscisse l’indomani che per andare a scuola, ma se questo pio desiderio non è realizzato o realizzabile, devo stare pronto a parare i colpi (inaspettati?) che mi verranno proprio da quella parte della sua personalità (brame, voglie, frustrazioni, slanci segreti) che a me sta nascondendo: come i posti dove va e chi vi incontra.
Ribadisco: a) che i bambini sono tutti minori ma che i minori non sono tutti bambini, e che la distinzione, per quanto non nettissima, deve essere fatta al più presto per fermare questa caccia alle streghe che lascia impuniti i veri e intoccabili sacerdoti del crimine, e sottolineo che bisogna innanzitutto stare dalla parte delle vittime totali, i bambini veri e propri (pochi sanno che per il vero pedofilo una persona di tredici anni è ormai troppo vecchia e troppo priva di innocenza per scatenare in lui una qualche voglia di profanazione); b) che la pedofilia è un crimine orrendo, ma che più orrendo ancora è non volere capire che non si può assimilare il brutale assalto sessuale a un bambino dalle fasce ai tredici anni con la molestia/proposta/intesa sessuale a/con un ragazzo o una ragazza dai tredici anni in su che vanno strenuamente alla ricerca di quella “molestia”, talvolta sobillati dagli stessi genitori degeneri, tutti ligi alle apparenze dei sacramenti clericali, che si servono dei loro angioletti (anche di quindici anni e già cocainomani persi) per ricattare gli incauti prestatori di sesso adulti (magari di venti anni) e, soprattutto, le loro famiglie abbienti (ho appena sentito una storia simile dalle mie parti, poiché non c’è limite al degrado dell’odierno istituto della famiglia, altro totem scoppiato tutto da ridiscutere, e che certo non ha niente più a che vedere con la propaganda che ne fanno gli ipocriti e ciechi difensori degli strainculati sacri valori, tanto sbandierati quanto morti e sepolti dalla continua mercificazione e demagogia che se ne fa); c) che il bambino e la bambina sono sacri e intangibili almeno fino ai tredici anni – ma non si può generalizzare: io ero uomo a undici anni, e le ragazze sono di solito donne ben prima che i loro coetanei siano maschi parimenti riproduttivi – e che anche in presenza di un loro assenso si deve considerare il rapporto sessuale con un adulto, e quindi anche con un tredicenne se è il caso, una vera e propria violenza sessuale; d) che questi personaggi fideistici alla Toffali dall’ambigua e confusa mente, obliterata dalla suprema sragione della fede, sono poi gli stessi che, nella foia di trovare capri espiatori a conferma dei loro aberranti dogmi omofobici tipici degli omosessuali repressi, o proteggono i veri mostri o sono essi stessi dei pedofili in agguato (lo scribacchino veronese inizia la sua melliflua teoria di stupidaggini pressapochiste, ammantate di saccenteria letteraria, dicendo per l’appunto che si attacca la Chiesa “Con il pretesto di qualche prete pedofilo…”, dimenticandosi che non si tratta di “qualche prete” bensì di qualche migliaio, per non dire di qualche migliaio di migliaia di preti.
Io mi auguro che questo poveretto di mestiere non abbia figli e che non gli venga consentito di avvicinarsi troppo ai figli altrui, ma se per disgrazia o malafede li avesse in proprio, qualcuno faccia in modo di porgere loro le mie più sentite condoglianze.
Già che ci sono: grato se le stesse verranno fatte pervenire anche ai figli più sfigati e scazzati di tutti, quelli dei generatori del Moige: ne ho incontrato un paio e subito ho sciolto un inno agli orfani.
P.s.: a mente fredda io mi rivolgo al legislatore e alle persone di buon senso, e lo faccio tenendo a freno la mia emotività personale, ma qui ne darò uno stralcio a esempio: se non voglio che venga considerato pedofilo un adulto (diciamo convenzionalmente dai diciotto anni in su) che fa sesso con un o una tredicenne, questo non toglie che un adulto così poco maturo in casa mia non ci entra tanto è il disgusto che mi fa. Ma il proprio ribrezzo o la propria riprovazione morale/moralistica o i propri ideali pedagogici non devono avere alcun peso nella valutazione di un reato soprattutto se si tratta di un reato immaginario e pertanto non perseguibile. Aldo Busi
6 responses to Ancora sulla pedofilia altrui
Caro Busi, lo sai che esiste l’inferno? Fossi in te, mi preoccuperei di fornirmi quantità industriali di cremine antiustionanti. E’ dura l’eternità da far passare!Va beh, avrai sempre la consolazione della sodomia che ti praticheranno le legioni di angeli ribelli.
mi spiace veramente deluderla ma volevo “solo” confessarle che l’inferno non esiste, quello che intende lei ovviamente, ma se mai esistesse per qualcuno (e spesso esiste per persone innocenti o comunque non-colpevoli, poichè il rapporto causa effetto o le famose punizioni divine lanciate dal cielo contro i peccatori sono un’altra invenzione fasulla inculcataci sin dalla tenera età), esiste qui ora e adesso su questa Terra, e questa è l’unica certezza che noi esseri finiti e mortali possiamo avere…
Busi affronta e dirime perfettamente la questione, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.
angela
Signor Toffali,
come può replicare a un testo rigorosissimo nelle sue argomentazioni e nel ragionamento che sottende (quello di Busi) con una non-risposta incentrata su un argomento che tutto è fuorché dimostrabile (il destino ultraterreno)?
Non si rende conto che, con la sua risposta, lei semplicemente denuncia la totale assenza di vigore del suo pensiero e di rigore nel modo in cui esso si svolge?
Egregio signor Toffali, grazie per la sua testimonianza sull’esistenza dell’inferno, lei c’e’stato, vero? immagino che lo abbia riconosciuto, oltre che dal calore delle fiamme, anche dalla presenza di Bettino Craxi, a proposito: come sta? sta scontando tutta la pena? oppure aspetta che passi a miglior vita la bella Marina Ripa di Meana, compagna di tante avventure del jet set dell’alta finanza? è mia premura consigliarle, visto che l’argomento le sta a cuore, di ricordare dell’esistenza dell’inferno anche agli ecclesiastici del Vaticano, un pò troppo distratti negli ultimi cento anni e spesso colpevoli di fatti non troppo consoni alle loro toghe color sangue Caravaggio, oppure si è dimenticato proprio lei di sollecitare preti e servi del signore ad avere atteggiamenti meno evasivi e compromettenti nei confronti dell’umanità troppo rimbambita da superstizioni, leggende metropolitane e metafore infantili? non si dispiacerà, signore caro, se gli unici poveri diavoli sono le vittime dei soprusi e non me ne vorrà se le regalo un paio di fumetti di tal Geppo diavolo buono, un povero Cristo con le corna e il forcone che alleviava le sofferenze dei dannati trasgredendo alla prima regola infernale che vuole i peccatori tra i ghiacci del polo nord o le fiamme del fuoco, haimè, eterno! secondo me bisogna essere veramente dei cretini per ricordare al signor Busi l’esistenza dell’inferno,e mi chiedo in quale girone possa espiare le sue colpe un cretino con la licenza di esercitare la cretinaggine, in ogni caso la mia visione dell’inferno corrisponde a vecchi bavosi che toccano le parti intime dei bambini nascondendoli dentro una gonna scarlatta, dando la colpa agli omosessuali in generale, mi creda, l’inferno è proprio questo, un innocente in croce, e un branco che aspetta che caschino brandelli di carne. Niente da aggiungere, le consiglio di ascoltare una canzone di Mina : ” un cucchiaino di zucchero nel tè”, il suo messaggio è proprio questo.
“Sono tutti dei grandi bulicci con il culo degli altri”. Buliccio significa omosessuale.
Ignoro la lettera del Toffali (e vedo la misera risposta MEMENTO MORI). Si, esiste l’inferno, ma chi non ci crede, non se ne cura. Chi tocca un bambino (sooto i 13, contneto busi?) merita di essere appeso con un gancio da macellaio (da vivo) incastrato sotto la mascelle e poi appeso. Il peso del corpo sforza la muscolatura della mascella che da sola regge il peso. Prima o poi, strappa.
Minori consenzienti. In africa, quando vai con una donna, chiedi la carta di identità e assicurati che quella bomba sexy che hai davanti sia maggiorenne, altrimenti ti fanno la pelle. MInorenni. Non mi sembra che la nomenklatura della chiesa si sia scagliata contro “papi”, o che passi un giorno che non si scagli contro le ruberie (SETTIMO NON RUBARE). Purtroppo gli alti prelati si interessano MOLTO alla ventenne che fotte e MOLTO POCO al manager rampante che ruba. A questo punto: MEMENTO MARCINKUS, MEMENTO IOR.
MEMENTO BALDUCCI (gli piacevano certi paduli al gentiluomo…). Non so, non sono convinto che un/una tredicenne possa darlo/a via, con un adulto. Anche se consenziente.Sicuramente devono essere informati e bene, prima dei 13. Dopo i 13, quello che hanno accumulato di valori, se vogliono, fanno o non fanno. Si chiama LIBERO ARBITRIO. Eventualemnte potremmo porci il problema se sia o meno lecito dichiarare LIBERI TUTTI. Basta che me lo dite, facciamo un bel bordello a cielo aperto e ci vengo anche io. Io porto una maggiorenne, comunque. I giochi da adulti, che se li facciano gli adulti.
il 20 Aprile è ormai lontano, ma leggendo alcuni di questi commenti che invocano l’utorità divina e inferni vari, mi sono ricordato di una e-mail (abbastanza famosa in verità)che mi arrivò tempo fa, incentrata su omosessualità e abominio… (ripeto: l’email mi è tornata alla mente perchè nei commenti si cita dio (minuscolo, per me che di dei ne ho tanti anche se tutti con un valore prettamente letterario) Dio (maiuscolo, per gli altri) e non perchè vi sia un qualche collegamento, come la maggior parte degli italiani crede, tra omosessualità e pedofilia.
Non saprei dire se valga la pena pubblicarla… sicuramente a me non costa nulla inviarla e comunque la redazione può conservarla per un altro momento (vivendo in Italia non mancherà occasione) o per farsi due risate in privato (mi rendo conto che c’è poco da ridere quando si legge della caccia alle streghe, come la definisce Busi, che quotidianamente avviene nel nostro paese… tuttavia ho sempre pensato al sarcasmo come all’arma più affilata che un uomo possa avere)…
p.s. ho avuto alunni dai 12 ai 27 anni (scuola e università) se pensate veramente che nel periodo che va dalle medie alle prime superiori i vostri figli (i figli del nuovo millennio, cresciuti nel nuovo millennio) siano “innocenti” (uso la vostra terminologia cristiana per non creare un vuoto semantico che ottenebri la comunicazione ma ci tengo tuttavia a sottolineare che per me non c’è nulla di male che degli adolescenti parlino di sesso e che questo non autorizza nessuno ad additarli come “colpevoli”) e giochino con bambole e pupazzi siete dei folli oppure, e questo è ancora peggio, dei genitori che non sanno ascoltare…
Nel caso non vi fidiate della pagina internet perchè, Signor Toffali, lo diabolo si annida anche tra le tastiere dei pc (ancora meglio dei Mac) potete recuperarmi chiedendo il mio numero di telefono alla segreteria dell’istituto professionale Max Valier di Bolzano (http://www.schule.provinz.bz.it/gob-bozen/). Sarò ben contento di parlare con voi personalmente dei ragazzi che pensate di conoscere tanto bene.
consiglio: il tempo che sprecate (o investite, in base ai punti di vista) ad andare a messa dovrebbe essere ALMENO uguale a quello DEDICATO ad ASCOLTARE i vostri figli!
ed ora l’email
Tempo fa un NOTO RELIGIOSO (in linea con il pensiero delle più alte cariche ecclesiastiche), dalle onde radio di Radio Maria, ha risposto ad un ascoltatore che l’OMOSESSUALITA’ E’ UN ABOMINIO, perché a dirlo è la BIBBIA (Levitico, 18,22 Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio).
Un ABOMINIO CHE NON PUO’ ESSERE TOLLERATO IN NESSUN CASO.
10 giorni fa quello stesso ascoltatore ha scritto questa lettera al NOTO RELIGIOSO…
Lettera del 16 maggio 2009
Caro sacerdote, le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore.
Ho imparato davvero molto dal suo programma, e ho cercato di condividere tale conoscenza con più persone possibile.
Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18:22 si afferma che ciò è un abominio.
Fine della discussione.
Però, avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre leggi specifiche e come applicarle.
Vorrei vendere mia figlia come schiava, (come prevede Esodo 21:7 Se uno vende la propria figliuola per esser serva, ella non se ne andrà come se ne vanno i servi).
Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?
Quando do fuoco ad un toro sull’altare sacrificale, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Levitico 1.9 Ma le interiora e le gambe si laveranno con acqua, e il sacerdote farà fumare ogni cosa sull’altare, come un olocausto, un sacrifizio di soave odore, fatto mediante il fuoco all’Eterno).
Il problema è con i miei vicini. Quei blasfemi sostengono che l’ odore non è piacevole per loro. Devo forse percuoterli?
So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Levitico 15:19-24 Quando una donna avrà i suoi corsi e il sangue le fluirà dalla carne, la sua impurità durerà sette giorni; e chiunque la toccherà sarà impuro fino alla sera – E se un uomo giace con essa, e avvien che lo tocchi la impurità di lei, egli sarà impuro sette giorni; e ogni letto sul quale si coricherà, sarà impuro.).
Il problema è: come faccio a chiederle se ce le ha oppure no? Molte donne s’offendono.
Levitico 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere (Quanto allo schiavo e alla schiava che potrete avere in proprio, li prenderete dalle nazioni che vi circondano; da queste comprerete lo schiavo e la schiava lev 25:44)
Un mio amico afferma che questo si può fare con i filippini, ma non con i francesi. Può farmi capire meglio? Perché non posso possedere schiavi francesi?
Un mio vicino insiste per lavorare di sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte (Per sei giorni si lavorerà, ma il settimo sarà per voi un giorno santo, un giorno di riposo assoluto, sacro al Signore. Chiunque in quel giorno farà qualche lavoro sarà messo a morte.)
Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente?
Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei è un abominio (Levitico 11:10 Ma di tutti gli animali, che si muovono o vivono nelle acque, nei mari e nei fiumi, quanti non hanno né pinne né squame, li terrete in abominio), lo è meno dell’omosessualità.
Non sono d’accordo. Può illuminarci sulla questione?
Levitico 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all’altare di Dio se ho difetti di vista (né un gobbo, né un nano, né chi abbia una macchia nell’occhio o la scabbia o piaghe purulente o sia eunuco potrà avvicinarsi al regno di Dio Lev 21:20).
Devo effettivamente ammettere che uso occhiali per leggere … La mia vista deve per forza essere 10 decimi o c’è qualche scappatoia alla questione?
Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo è espressamente vietato dalla Bibbia (Levitico 19:27 Non vi taglierete in tondo i capelli ai lati del capo, né deturperai ai lati la tua barba).
In che modo devono esser messi a morte?
In Levitico 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri (il porco, perché ha l’unghia bipartita da una fessura, ma non rumina, lo considererete immondo).
Per giocare a pallone debbo quindi indossare dei guanti?
Mio zio possiede una fattoria. E’ andato contro Levitico 19:19 , poiché ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo;
anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perché usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico) (non seminerai il tuo campo con due sorta di seme, né porterai veste tessuta di due diverse materie Lev 19:19).
Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. È proprio necessario che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della città per lapidarli come prescrivono le scritture? Non potrei, più semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia Levitico 20:14 (Se uno prende in moglie la figlia e la madre, è un delitto; si bruceranno con il fuoco lui ed esse, perché non ci sia fra di voi tale delitto) per le persone che giacciono con consanguinei?
So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potrà rispondermi a queste semplici domande.
Nell’occasione, la ringrazio ancora per ricordare a tutti noi che i comandamenti sono eterni e immutabili.
Sempre suo ammiratore devoto.”
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