Lo Scrittore dà un calcio alla scrittura (televisiva e non)

Pubblicato il 09 aprile 2010

Riceviamo da Aldo Busi, e riconoscenti pubblichiamo, un suo nuovo sms.

La vita è talvolta compassionevole e rinuncia a accanirsi persino sulla mia testarda e sacrificale generosità verso gli analfabeti di mestiere fuori e dentro la televisione tutta, tutta di Stato, tutta da Stato etico: contrariamente a un pettegolezzo riportato da me stesso in una intervista, sono felice di annunciare che non rifarò “Amici libri”. Finalmente riprendo a tempo pieno la mia attività preferita e meglio apprezzata in paese: non scrivere! E baci.

Aldo Busi


33 responses to Lo Scrittore dà un calcio alla scrittura (televisiva e non)

  • paola bandini- parma scrive:

    Gentile dottor Busi,
    il suo annuncio del 9 aprile mi rende molto triste.
    La ascolto e la leggo e come me tante persone.
    Come può privare il popolo della sua presenza e della sua testimonianza viva?
    Io penso che Lei abbia il dovere, anche al di là della sua stessa volontà, di intervenire nella vita di questo infelice paese.
    Ci sono i suoi libri, sì, li ho letti e la mia vita è cambiata.
    La prego, non ci privi dei suoi pensieri, del suo esempio, delle sue conoscenze.
    Cari saluti
    Paola Bandini

    • Luigina scrive:

      Sarà l’effetto del tono malinconico, quasi da necrologio, ma non mi è chiaro cosa dovrebbe fare Busi per non “privare il popolo della sua presenza e della sua testimonianza viva”, essere presente in televisione? nel caso Le fosse sfuggito, proprio durante la sua ultima apparizione televisiva Busi ha ricordato che se il Paese ha bisogno di lui, le sue opere si trovano nelle librerie. E Lei, che dice di averle lette, gli attribuisce il “dovere di intervenire nella vita di questo infelice paese”? è tutto il resto del Paese che deve “intervenire”, non sempre e soltanto Busi, lui ha già fatto la sua parte. Se anche nei lettori di Busi rimane radicata questa propensione a delegare tutto a qualcun altro, a un dittatore o a un salvatore, significa che c’è davvero poca speranza per l’Italia.

      E poi sa, non è un gran che ridursi a pregare qualcuno perché cambi la sua volontà, e questo glielo dico in generale, caso mai avesse quest’abitudine anche fuori dalle righe.

      • Roudolph scrive:

        A parte il fatto che fin dai suoi esordi aveva annunciato che avrebbe scritto solo, non ricordo il N., di romanzi!
        Busi continua a scrivere perchè per chi non lo sapesse da maggio cura la posta del cuore del mensile Rollig Stone e quindi scrive!
        Io lo adoro ma anche lui si muove per soldi!

    • Roudolph scrive:

      Sai cara Paola, Busi come tutti i geni si contraddice…Non rammaricarti, vedrai che scriverà ancora! Per tutti, anche per i grandi, arriva il momento in cui la pagina vuota è difficile da riempire. Lui ha detto che per scrivere si è ridotto a vivere, chissà, magari ora per vivere si riduce a scrivere. Sarebbe Fantastico non trovi?
      Una botta di vita per la scrittura ce la regala gia con gli msn e la posta del cuore…che vuoi di più da uno scrittore?
      Lascia che scada il contratto con la RAI e lo vedremo di nuovo…Non può farne a meno, il suo io e il suo narcisismo non gli permetteranno mai di ritirarsi per sempre nel monastero di Montichiari!
      Del resto ha ceduto alla tentazione di farcelo sapere che non scrive più. Non bastava semplicemente farlo e basta?
      Oltretutto per dircelo ha usato la scrittura. Che contraddizione geniale! E’ un grande e ci vuole far sentire in colpa…
      T’adoriam ostia divina!

  • Eddie bynight scrive:

    signor Aldo Busi, come lei sà, anche Rimbaud ad un certo punto smise di scrivere, io non sò perchè ad un certo punto un grande genio possa decidere di non scrivere più, corre voce che la sorella di Rimbaud abbia censurato, modificato o fatto sparire alcuni scritti particolarmente toccanti del fratello dopo la sua morte, lei signor Busi, come Rimbaud, ha sconfitto la morte: nessuno potrà mai cancellare la sua opera, nessuna parente e nessun editore potrà censurare Aldo Busi! Lei, come Gesù Cristo, ha diviso la storia in due, prima di Busi, dopo Busi. Ma, al contrario di Gesù Cristo, lei non ha bisogno di far precedere a quello che dice un “in verità vi dico”! la verità ha bisogno di essere annunciata? Non credo! Lei, signor Busi, dice e basta, scocca la sua freccia dritta al bersaglio, e la ferita è invariabilmente mortale, che poi è vitale, è una freccia che dà la vita, capisco che i suoi devoti siano seccati dalla sua dichiarazione di non scrivere più!In realtà la sua opera è più viva che mai, quindi se davvero deciderà di non scrivere più, avrà le sue buone ragioni, ma la sua opera si rigenera ogni minuto ed ogni giorno,lei è sempre lì davanti a quella macchina da scrivere che non conosce ne tempo, ne costume, ne spazio,lei scrive in eterno e per questo può anche non scrivere più. Con amore, Eddie.

    • Luigina scrive:

      Perché in generale un genio possa decidere di non scrivere più non glielo so dire neanch’io, mentre il motivo per cui Busi da anni ha smesso di scrivere dovrebbe già esserLe chiaro, dal momento che Busi stesso lo ha spiegato più di una volta.

      Azzeccato l’accostamento a Gesù Cristo, combacia perfettamente con il pensiero di Busi! Non ho capito se Lei segue il vangelo secondo Rimbaud o quello secondo Busi. In quanto a verità da rivelare, Le riporto un passaggio tratto da “Casanova di se stessi”: “Ah, se Mosè fosse stato davvero grande non sarebbe sceso dal monte Sinai con la Verità da opporre alla menzogna, la Legge di Dio fra le mani, ma a mani vuote. […] Che io scenda da una montagna o salga su un water o resti rasoterra, le mie mani saranno debitamente vuote perché, anche se contengono un mio romanzo, un romanzo da solo, senza qualcuno che lo legga, non ha mai significato niente e non ha mai imposto niente del tutto o niente di più di quanto chi lo legga abbia deciso di far proprio nel suo pieno libero arbitrio.”

      A giudicare da come Lei usa gli accenti, La collocherei senz’altro nell’epoca ante Busi. Un suggerimento spassionatamente filantropico: un po’ di amore in più, ma per la lingua italiana, non Le guasterebbe.

      Saluti.

  • Pier Angelo Sanna scrive:

    Ben ci stia, questo calcio a tutti noi. Così magari impariamo. Impariamo che se lo Scrittore rinuncia alla scrittura (televisiva e non), a noi non resta che darci tutti alla lettura (non televisiva): ma tanto non lo impareremo neanche stavolta, e ci daremo all’ippica come sempre.
    Grazie lo stesso, o Scrittura fattasi Uomo, e non perdonarci se non capiremo un cazzo comunque.

    Pier Angelo Sanna

    • Alberto Bassi scrive:

      “Come sul capo al naufrago / l’onda s’avvolve e pesa, / l’onda su cui del misero, / alta pur dianzi e tesa, / scorrea la vista a scernere / prode remote invan; / tal su quell’alma il cumulo /delle memorie scese! / Oh quante volte ai posteri / narrar se stesso imprese, / e sull’eterne pagine / cadde la stanca man!” (Manzoni, “Il cinque Maggio”). Il Nostro non “imprese a narrar se stesso”: non ha mai scritto niente di sé in modo autobiografico. Ha scritto, però! E quanto, e bene. Ho confrontato filologicamente Boccaccio e la traduzione del dott. Busi: coerente traductor traditor. In quanto a lingua, ce l’allunga Lui: chi è il più bravo? Dopo avere letto le cento novelle di quello, più le cento di Lui la risposta ovvia non si dà, perché elegiaca.
      Non diamoci all’ippica!, un po’ di fiducia nell’ippocampo che si tiene le uova e dà vita. Intanto leggiamo e leggiamo e leggiamo: la nostra esperienza è così ristretta che ci impone di riferirci a quelle altrui grazie ai libri. Purché Qualcuno scriva! Su di morale! Qualcuno arranca e ci arriva.
      Con simpatia.

      • Manuela Senza scrive:

        Signore e signori tutti,
        bentrovati. Credo si scriva per vivere una parte della propria vita. Quindi, non limitiamoci a leggere. Come non si è limitato Aldo Busi a scrivere.
        Buon tutto a tutti.

  • antonella scrive:

    Da quando Lei ha annunciato che non scriverà più, ho nei confronti delle sue opere lo stesso atteggiamento insieme nostalgico e prudente che ho verso gli autori che amo e che non sono più: li risparmio, per prolungare il più possibile il piacere, me li faccio bastare. Una vera e propria delectatio (a)morosa.
    D’altronde, come dice il commento precedente, è anche vero che la sua opera è come il mare di Valery, toujours recommencée, una fonte di vita che non ci lascia mai a secco. Grazie di questo.
    Cari saluti

  • Alberto Bassi scrive:

    Vorrei avere il culo di chi scoprirà i manoscritti postumi del dott. Busi e potrà pubblicarli, senza mistificarli come fece la sorella di Nietzsche. Il “nostro” Busi non può stare in apnea grafica più di quattro minuti. Può avere deciso di non pubblicare, perché ci snobba – con tutto quello che abbiamo speso per comprare l’opera omnia -! Ma gli snobbati non sono mica Busi-dipendenti: sono soltanto i sopravissuti avidi di lingua italiana italiana, e, come surplus, di contenuti esistenziali universali. Se il dott. Busi vuole smettere di essere universale, e accontentarsi di essere un bresciano e non un ecumenico, ha tutto il nostro rispetto, perché abbiamo imparato letterariamente a mentire. Se il dott. Busi crede di avere chiuso il suo intervento culturale a livello cartaceo cancelli l’”Uno contro tutti” del “Maurizio Costanzo Show”, visto venti volte.

  • Carlo Boccadoro scrive:

    Non capisco perchè una persona così intelligente e ironica (nonchè autentico genio della Letteratura) decida di non voler scrivere più, lasciando campo libero in libreria ai vari bestseller da nulla e ai blabla dei numerosi fessi che sciamano per il Paese.

    E’ davvero un peccato, spero ci ripensi.

    La Sua opera letteraria,comunque,è inesauribile; una volta giunti alla fine di AAA! si può tranquillamente ricominciare da Seminario sulla gioventù sempre con piacere e incontrando sorprese continue.

    • Alberto Bassi scrive:

      Lei sa che, secondo la Redazione, il dott. Busi non legge i nostri sms – secondo me, curioso com’è, Quello legge tutto -. Perché non gli scrive personalmente? Sa che risponde a tutti gli interlocutori? A me ha risposto, pure ad altri miei amici. Gli faccia sapere quanto ci interessa. Con stima.

  • ANDREA scrive:

    don’t stop Aldo.please. take your time.take it easy.have a rest if you need.ok basta english.torna magari con la vendemmia di settembre a deliziarmi come il vino puro dei romani,quella bevanda che si diluiva con acqua e miele per essere potabile.ma io voglio berti avidamente in purezza senza mazzi e cazzi…ma se capita escludiamo i mazzi.ancora niente progetti per quest ‘estate…che bella una vacanza con te un grosso bacio andrea foschi quello di cui sopra

  • Chiara scrive:

    Ma come, Aldo Busi ha “il dovere, anche al di là della sua stessa volontà, di intervenire nella vita di questo infelice paese”?
    Il Signor Busi ha il dovere di fare ciò che pensa, sente, vuole! Può non piacere a me, a voi, a tanti. Ma le volontà di ognuno vanno rispettate con una presa d’atto. Ma che cazzo, ma che cominciasse ognuno a rendere migliore questo paese! Il guaio è che ci si aspetta sempre che sia l’altro a farlo, come se non fosse un proprio dovere. Caro Busi, io l’amo! E sono con Lei. Chiara Buselli.

  • Eddie Bynight scrive:

    In risposta a Luigina:

    Il mio accostamento a Gesù Cristo era un paradosso, non un paragone ,quello che so di Gesù Cristo si riduce a quando è nato , come è nato e dove è nato, posso sapere anche come è morto e quando è morto , e posso ricordare che aveva l’abitudine di parlare in nome della verità! Invece ho letto tutti i libri di Aldo Busi, ho fatto fatica a procurarmeli visto che a Taranto vanno piu’di moda i vangeli e i parenti stretti dei vangeli, non vivo secondo il vangelo di Rimbaud ma non puo’non aver notato delle similitudini tra la vita di Rimbaud e la vita di Aldo Busi, similitudini che hanno acceso la mia fervida immaginazione a tal punto da sperare che un giorno il signor Busi possa scrivere un libro simile a quello che scrisse in chiave ironica su Zsa Zsa Gabor, credo che l’unico che possa restituirci un Rimbaud-Busi sia proprio Busi, solo Busi potrebbe vendicare, per esempio, la madre di Rimbaud, passata alla storia come una stupida senza cuore, e solo Busi potrebbe dare voce a Rimbaud a tal punto da trasportarlo nel 2010 e duellare simpaticamente con lui fino a far schiumare di gelosia Verlaine, senza contare che l’Italia di oggi non è meno disgustosa e degradata di tutte le città Europee dove Rimbaud ha vissuto e combattuto! per quanto riguarda i suoi appunti al mio italiano, sono gratuiti e non riguardano le opere di Busi, lei si sente simile a Busi solo perChè diventa maleducata? Non avendo il pc, interagisco con questo sito da un cellulare non proprio in forma dove i tasti spesso si rifiutano di incollare i caratteri, non sono obbligato a dare spiegazioni, nè lei deve dare spiegazioni sulla sua rabbia evidente, siamo tutti innamorati di Aldo Busi senza fanatismo e pur rimanendo noi stessi, una bella ( o brutta ) imitazione di Aldo Busi da parte dei devoti, mi sta leggermente antipatica.Vendita galline km 2 rimane il mio romanzo preferito, cio’ non toglie che Rimbaud eccita da sempre i miei sensi, non è un torto al grande Aldo Busi.

    • Luigina scrive:

      Io mi sono permessa di risponderLe soprattutto per farLe notare che la decisione di Busi di non scrivere più non è di questi giorni e che ne sono state spiegate anche le ragioni (Lei ha scritto: “quindi se davvero deciderà di non scrivere più, avrà le sue buone ragioni”).
      L’accostamento a Gesù nelle Sue intenzioni sarà stato anche un paradosso, però vedo che Lei persevera nel definire “devoti” i lettori di Busi: io non mi considero una “devota seccata dalla sua dichiarazione di non scrivere più”, né ho smanie di imitazione, e la rabbia che Lei mi attribuisce è più che altro frustrazione dovuta al fatto che molti lettori di Busi, che io ingenuamente immagino siano più simili a me di altre persone, usano un linguaggio nel quale non mi riconosco: Lei parla di devozione, di amore, di verità da rivelare… l’altra lettrice alla quale ho risposto gli parla di doveri e lo prega di non privarci dei suoi pensieri… questo modo di parlare di Busi e delle sue opere mi è estraneo, e mi dispiace constatare questa incomunicabilità di fondo tra chi legge Busi.
      Per quanto riguarda gli accenti, Lei non deve spiegazioni, però capirà che chi legge non può conoscere i retroscena, e poi vede che ha trovato il modo di ovviare al problema?
      Non ricambio per nulla l’antipatia e per quanto riguarda la maleducazione si limiti ad attribuirla a me, perché da come ha scritto potrebbe sembrare riferita anche a Busi.
      La saluto.

      Per la redazione: nel caso decidiate di non pubblicarlo, Vi sarei grata se lo inviaste per posta elettronica a Eddie Bynight.
      Grazie e cordiali saluti.

  • Annalisa scrive:

    Vendita Galline km 2 è anche il mio libro preferito, la signora Ripussi…Delfina…e le vertigini alla testa per un finale vertiginoso, un Aldo Busi che avvisa tra le righe che chi legge avrà le vertigini….piu’ di un romanzo, molto di piu’! bella l’idea di Aldo Busi che torna indietro nel tempo e nello spazio, e discute anzicchè con Marina Ripa di Meana o Vittorio Sgarbi, con i piu’ idonei Mazzarino,Elisabetta Tudor,Enrico ottavo,Hitler,Mussolini,con una sosta ad Hollywood dove potrebbe fare il galante con Joan Collins,Rodolfo Valentino,Marylin Monroe….questo non è scrivere, è viaggiare veramente, bella idea, e bello Busi ancora oggi:profilo greco,sguardo assassino, e talento in mezzo alle gambe tra gli altri talenti,perdonate me, io innamorata della letteratura(tra le altre cose)….

  • Andrea scrive:

    Non credo sia Busi che risponde a questo sito..c’è scritto nero su bianco.
    Assurdo: gente che sostiene di aver letto Busi e poi non riesce neppure a leggere l’header di un blog.

    Per quanto riguarda l’sms invece: a parte il fatto che ha annunciato il ‘ritiro’ almeno dodici volte dal suo esordio, come ogni vera diva del resto..io sono molto felice che si goda il meritato, e anche l’immeritato, alla faccia di questo paese di merda.
    Senza contare che comunque esistono gli inedoti postumi.

  • Eddie Bynight scrive:

    Forte dell’ aforisma di Oscar Wilde, che dice “vivo nel terrore di non essere frainteso”, voglio specificare che non ho mai pensato ad Aldo Busi come ad un maleducato, ma siccome Busi in genere è più frainteso di me, di Oscar Wilde e di madamigella Oscar messi insieme , è chiaro che mi aspetto che qualcuno scambi il suo temperamento per maleducazione, e chi è abituato ad imitare male può mettere in scena più l’idea che si è fatto della persona piuttosto che praticare i suoi insegnamenti. Non essendo io uno psicopatico, non posso averla in antipatia, cara Luigina, ma trovo odioso chiunque imiti un’altra persona, fosse pure l’imitazione di Aldo Busi. Questo sito, cari affezionati visitatori, non è la tomba di Dalidà, e nemmeno la tomba di Busi. La cosa che più mi colpisce di Busi, è la generosità! Una delle pagine che preferisco di Busi è quella dove racconta di un uomo onesto che tampona la sua auto parcheggiata e pur avendo la possibilità di scappare , si presenta a casa sua e gli paga i danni. Lo stupore di Busi, la commozione di Busi , me lo hanno reso caro come non mai! Busi è generoso ed estremamente spiritoso, cara Luigina, io non l’ho rimproverata per l’appunto che ha fatto a me, sia ben inteso, è ingenuo da parte sua non pensare che oggi fare errori grammaticali è impossibile, i pc automaticamente correggono qualsiasi testo, qualsiasi sms , qualsiasi capra fa la parte del leone se usa per scrivere un pc invece di un mezzo più obsoleto! Il problema è un altro, non la tastiera traditrice del mio sfruttato e spiritoso cellulare, ma la mancanza di senso dell’umorismo e di generosità di certi intellettuali paranoici, a me questo sito piace parecchio, ma non mi piace l’idea che qualcuno molto più giovane di me deve rinunciare a dire la sua opinione perchè la maestrina di turno con la sindrome della prima della classe e con la bacchetta in mano deve far sapere quanto si può essere stupidi a non aver capito Busi o, peggio, ad aver dimenticato gli accenti. Luigina, la prego, sia più spiritosa e più generosa, non trasformiamo questo sito in un altare, in un mausoleo di marmo, accogliamo tutti come ad una festa, io sono commosso ogni volta che trovo un sms di qualcuno che ha fame di Busi, che lo vuol sentir parlare, che non è mai sazio di lui, vuol dire che non tutti si son fritti il cervello con il telegiornale di Emilio Fede o con i romanzi di Maria Scicolone! Gli ammiratori di Busi li chiamo devoti, e allora? Sono ironico, anche la Madonna di Guadalupe ha i suoi devoti, sa quale differenza c’è ? I devoti del feticcio religioso, la Barbie spirituale, hanno fede, i devoti di Busi (che non è la Barbie scrittrice) hanno addirittura fiducia, e lei sa che non è la stessa cosa! Il fanatismo e il culto dei vivi lasciamolo ai morti, cara Luigina, Busi ci insegna soprattutto a giocare. Anni fa andò ospite in tv da Marzullo, e Marzullo, più donna di Silvana Giacobini , davanti ad un affascinantissimo Busi, osò domandare inebetito : è mai stato a letto con un uomo? e Busi, intuendo che fosse una mezza proposta, sfoderando un sorriso neanche fosse stato la perfida Alexis di Dynasty, replicò: NON SONO CAZZI SUOI ! Quanto amo quell’uomo. (p.s. È evidente che è Busi ad interagire con questo sito, che noia certi sms inutili.)

    • Alberto Bassi scrive:

      Più di quattro milioni di lettori busiani vanno moltiplicati per tre temperamenti:ectodermatico, mesodermatico, endodermatico, per non parlare dei caratteri ectodermatico, mesodermatico, agapetonico, e l’influsso delle ghiandole endocrine. I lettori degli scritti di Busi sono diversificati. Un mio stimatissmo collega,lettore onnivoro dello Scrittore, si crede ateo, io sono cristiano – e quindi ateo vero – eppure, io ateo e lui pseudo-ateo citiamo spesso frasi di Busi. E questo è il bello della lettura e degli altri interventi estrosi della persona, non del personaggio, Busi: se uno parte da Torino e l’altro da Milano per andare a Montichiari, Lui rimanda entrambi a quei paesi, ma dopo averli trasformati. Dopo avere letto Boccaccio, la lingua degli altri mi sembra floscia: Busi dà il bacio francese all’italiano.
      Lo Scrittore non ama i contenuti, però non si suicida per potere continuare a scrivere (”Mi sono ridotto a vivere pur di poter scrivere”). Il tema della generosità, oblatività, agape colpisce anche me. Ma questo argomento sembra invivibile da chi ha vissuto con lui, che è estremo: Covito, Bruno Guerri, … Ricordo un gigante della filologia che dirigeva un gruppo di studiosi seri. Dopo sei ore di studio insieme in assoluto silenzio, un allievo plurilaureato disse che era il momento di prendere una pausa e fumarsi una sigaretta. Il maestro sbottò dicendo: “Con questi giovani(50 anni) non si può lavorare!”. Busi ha talmente lavorato su di sé che non tollera la mediocrità.
      Cordialità

  • Annalisa (un'altra) scrive:

    Lo scrittore, come ha detto Grass, è un uomo la cui intelligenza non basta per smettere di scrivere. Lei è fottuto Busi.

    • Alberto Bassi scrive:

      La Letteratura non ammette autorità: Grass non esiste. Esiste lo scritto. Busi non smette di scrivere. Smette di pubblicare, anche se io non ci credo, vanitoso com’è. Una persona che si permette di dare del “fottuto” a Busi non è sua lettrice. Poverìiina. Guardi che dopo “fottuto” ci vuole la virgola. Si vergogni!

      • Alberto Bassi scrive:

        Credo di avere misinterpretato il Suo messaggio. Mi scuso, anche se Lei non mi ha accusato. L’Opera continua.

  • angela scrive:

    Per me è la prima volta che entro in questo sito e leggo su Busi. D’altronde io ho iniziato a leggere i suoi libri dalla sua partecipazione all’isola e sono rimasta semplicemente folgorata! Tra l’altro anche chi mi sta intorno e mi sente scoppiare a ridere di gusto mentre sono assorta nella lettura ha cominciato a rubarmi i libri per leggerli… Quindi se Busi ha acquisito dei nuovi lettori (fosse anche solo UNO come la pecorella smarrita) e soprattutto se ha acquisito ME (PROPRIO ME) come sua nuova lettrice deve andar fiero della sua partecipazione all’isola nonostante tutto ciò che ne è conseguito. ovviamente spiace leggere di questo suo addio alla scrittura (ma non è che ci prende per i fondelli come ha sempre fatto?)e alcune considerazioni mi nascono spontanee tipo:
    - come farà ora a vivere visto che è stato costretto a vivere per scivere?
    - il suo amore per il NON-SCRIVERE mi sembra simile al disgusto che ad una certa età prende i genitori per i figli- ma che se ne vadano fuori dai coglioni questi bamboccioni una buona volta, questa casa non è un’albergo eccetera eccetera- come se non sapessero che quando finalmente se ne vanno dopo poco fanno ritorno con gli interessi…
    - e quale sarà il figlio-libro prediletto di Busi visto che tutti ne hanno uno anche se non vogliono ammetterlo?
    Per ora ho finito la carta ops cioè l’ispirazione.
    Saluti e BUSI a tutti

  • Antonello scrive:

    La cantante Mina Pubblicizza Busi su vanity fair di questa settimana, ammettendo che Aldo Busi lo legge con grande piacere e lo consiglia a tutti :

    Busi e le (scomode) verità in tv
    Il mio modesto parere su Aldo Busi all’Isola dei famosi: ha cambiato il senso dei reality. Dopo di lui, chiunque sembrerà freddo come una pecora morta. La ricerca scientifica in Italia è bloccata e il Paese è morto? L’ha detto! In Italia il problema non sono gli omosessuali ma gli omofobi, e dietro un omofobo c’è il solito omosessuale represso? L’ha detto! Sull’Isola i naufraghi si sparlano alle spalle e perdono l’occasione di dirsi le cose in faccia, rinunciando palesemente al loro mestiere di attori? L’ha detto! L’Italia è un Paese di invidiosi con complessi di inferiorità? L’ha detto! È stato facile sbattere il mostro in prima pagina. Ma i mostri sono loro, attaccati alla loro poltrona di pelle umana, ottenuta servendo, tradendo, sgomitando, e così, in bocca a loro, anche un grande scrittore diventa un criminale. Perché in Italia il criminale è colui che fa la denuncia, questo si sa. Ma Busi rimane Busi, signori cari, il resto è trippa per gatti. Eddie Bynight, Taranto

    Essere istruttivi utilizzando il mezzo televisivo è un miracolo che, per quanto mi riguarda, è finito con il maestro Manzi, ricordi?, quello di Non è mai troppo tardi. Anche se si tratta di un parere controcorrente, ci credo profondamente. Le verità televisive sono fragili fiammelle al vento di propagande contrarie e illusioni indimostrabili. Urlare per avere ragione, ripetere come un tormentone per averne di più, fare gesti ed espressioni per conferire realismo all’enunciato, parlare di cose serie in contesti di ineleganti sguaiatezze sono le meraviglie della Tv educatrice. I famosi dell’Isola li guardo dimagrire e pescare. Aldo Busi lo leggo con grande piacere e lo consiglio come prezioso metodo di sopravvivenza intellettuale. Non ricordo chi ha detto: «Vivere senza leggere è pericoloso. Ci si deve accontentare della vita e questo comporta notevoli rischi». Ciao Eddie.

    ( E se lo dice Mina…) by Antonello

  • Julie scrive:

    Aldo Busi ha deciso di non scrivere? Baggianate, feticismi e transfert dei lettori monomaniacali a parte, saranno pure cangurazzi tutti suoi.
    Quanto a Aldoberto Busassi, nello stile così lontano dagli interventi molossoidi che qui fanno sporadici la loro comparsa, già…

    Saluti a Boccadoro, ho sentito qualche mese fa dalle dita di Nordio il suo “grip”in conservatorio a Milano.

    • Alberto Bassi scrive:

      Forse Lei ha sbagliato dose. Qui lavorano persone serie e serene, benché in condizioni drammatiche vicine alla tragedia quando incontrano non-lettori come Lei. Busi esce dal letto alle quattro e mezza del mattino per lavorare su testi e testicoli, cui lei dedica attenzione ancora a quell’ora, se alla compagna va bene, senza pene. I lettori del dott. Busi sono così di bocca buona che di scritti come i Suoi li fanno suoi.

      • Julie scrive:

        Aldoberto,

        “seminario sulla gioventù” mi accompagnò durante l’estate dei miei 15 anni e oggi, a distanza di quattro lustri, ritengo quel libro una parte preziosa e ancora attiva del mio sviluppo cognitivo.
        Nel corso della mia di gioventù, andai poi alla ricerca di tutti i libri del Nostro Adoratissimo Esimio Unico Sacro Splendente e Aldissimo scrittore (è sufficiente o devo aggiungere ulteriore glicemia per avere il suo minuscolo consenso, Alberto?) che man mano trovavo in circolazione: vita standard…, la delfina bizantina, vendita galline km2, l’amore è una budella gentile, altri abusi, le persone normali, sodomie in corpo 11, etc…fino al giorno in cui con tagliente dolcezza, senza motivo o trauma alcuno avvenne l’eterea e morbida separazione tra me e i suoi scritti. Il mio punto di non ritorno fu se ben ricordo il manuale della perfetta gentildonna.
        Accadde poi il mese scorso che voci dilanianti e allusioni alla presunta apologia della pedofilia di Busi mi rivegliarono quel lontano affetto e quell’eterna riconoscenza che riposavano latenti nel mio ventre, trasformato da siffatte stronzate in ribollite viscere lacerate dal più sincero dolore. Ho rivisto dopo anni il suo volto, bello e limpido, disegnato in rilievo su uno sfondo caraibico e cirocndato da scimmie parlanti e tronisti. Mi sono semplicemente domandata cosa stesse succedendo.
        Per carità, malgrado il mio sfrenato amore e l’enorme idolatria che nutro nei confronti del dio PENE, nessuna vocazione alla maternità ha mai accompagnato i miei sogni di donna intelligente, ma se avessi dei figli forse l’unica persona alla quale oggi li affiderei per un’ora o una vita intera in completa fiducia é proprio Aldo Busi.

        Tout court: non perderò ulteriormente tempo a ribattere a chiunque abbia crisi ormonali manifeste e non dimostri elasticità mentale.
        Mi auguro oltremodo non venga dedicata indelicata e inutile censura a questa mia risposta.
        Aggiungo e riverso Montagne di incondizionata stima a A.Busi e chi non ne fa il verso.

        Adalbero, per finire, non faccia il cicisbeo e la prossima volta si esprima corretamente dandomi del VOI.

  • vins1979 scrive:

    Che dire? Se Busi ha un dovere, e’ quello di rimanere se’ stesso, con le sue coerenze e incoerenze di scrittore ma soprattutto di Uomo. Come e’ gia’ stato notato da altri, il suo ritiro dalle scene, in passato, e’ stato annunciato piu’ volte, e da lui medesimo (all’esordio, non aveva forse dichiarato che avrebbe scritto al massimo cinque romanzi? o sette, adesso non ricordo…). Forse questa e’ la volta buona, forse no, ma comunque sara’ sempre lui a decidere il da farsi.
    Paradossalmente, in un’Italia dove la vecchia generazione ha smesso di leggere e la nuovo generazione non ha mai letto, probabilmente smettere di scrivere e’ l’unica (nonche’ ultima) azione estrema per far si’ che la gente ricominci a leggere. Questo me lo auguro davvero, per Busi e per la sua Opera, ma soprattutto per questa nostra Italia, che tanto mi sta a cuore adesso che non la abito piu’ e tanto mi rifiuta, cosi’ come ha rifiutato tanti altri, cosi’ come ha dimenticato la sua lingua, il suo valore, le sue potenzialita’.
    Italia mia bella, che hai smesso di essere antica per diventare vecchia, tanto bella quanto mignottona da quattro soldi, che mostri sei stata capace di creare: giovani Italiani costretti a morire sotto un cielo straniero e Busi che e’ rimasto tutto solo sotto un cielo che non lo riconosce piu’ come Italiano. Mha’, che altro dire?
    Dico che, nonostante tutto, alla resa dei conti, il mio stupido ottimismo come sempre riesce a rimischiare le carte. Non sono triste per il fatto che Busi non scrivera’ piu’. Sono felice, arcifelice, che Busi abbia gia’ scritto.
    Magari non sono qualificato come voi, avidi lettori che di Lui avete letto tutto. Io no, non ho letto tutto di Busi, non ho messo i suoi libri sul comodini accanto al letto e un cero sacro ai piedi della sua foto incorniciata. Io ho letto Busi e alcuni suoi lavori mi sono piaciuti moltissimo (il mio preferito, se posso esprimermi in questi termini, e’ La Delfina Bizantina); pero’ ho letto anche altri, ho amato anche altri. Ebbene si’, lo ammetto: io sono un Lettore infedele, che poi e’ l’unico modo di essere fedeli alla lettura. Se scrivere richiede una fedelta’ a pagine, inchiostri e grammatiche, il lavoro del lettore e’ molto piu’ promiscuo, dionisiaco, ma non per questo meno faticoso. Forse, da tutta questa edonistica confusione di nomi, libri e parole, possono nascere idee, confronti, gusti ibridi e rispetto: cioe’, democrazia. Continuero’ a farlo – leggere Busi e leggere gli altri – convinto che nessuno scritto inedito si salvera’ dagli implacabili falo’ dello scrittore-padre-carnefice. Mi accontento di quello che si e’ gia’ salvato e giace in libreria: su quelle vestigia costruiro’ un palazzo di memorie, per avere per sempre il ricordo di un’Italia che immagino solamente, e che non esiste piu’.

  • paola bandini scrive:

    Faccio ammenda per quanto riguarda quello che ho scritto in precedenza. E’ vero, nessuno può arrogarsi il diritto di dire a Busi quali sono i suoi “doveri” e tanto meno pregarlo di cambiare idea. Credo di aver scritto quelle cose seguendo un impulso del momento, dettato dal dispiacere di non avere più la possibilità di ascoltare il pensiero di Busi dalla sua viva voce. Certo che ci sono i suoi libri, però, dato che io, per esempio, ho cominciato a conoscere Busi tramite una trasmissione televisiva(”Amici Libri”) e sono passata successivamente alla lettura dei suoi libri, ho pensato che in un Paese di “non lettori” come il nostro, la presenza di Busi in tv avrebbe potuto costituire un’ occasione, per tante persone, di avere un improvviso “scarto” di ribellione da questo torpore totale dell’ intelligenza in cui è immersa l’ Italia.
    Ringrazio in modo particolare Luigina per le sue osservazioni; una sola precisazione: lungi da me l’ intenzione di delegare sempre e solo a Busi il compito di intervenire nella vita del Paese o di considerarlo un “salvatore”.
    Saluti a tutti

  • Alberto Bassi scrive:

    In due discutemmo su e di Busi. Scrivemmo e ricevettimo risposta, perché lui è persona gentile, ma fu dramma: lui rispose a ciò che noi pensammo ma non avevamo scritto. Noi non sappiamo se il dott. Busi sia telepatico. Sappiamo che il fenomeno della telepatia interviene tra persone che si vogliono molto bene, anche se le carte Zener possono non dare riscontro. Che Busi ci ami? Anche se lui non sa perché uno legga i suoi libri, secondo me, c’è correlazione amorosa.

  • selva scrive:

    Lo sa perchè li si legge. Lo sa benissimo e ne ha ben ragione.
    c.

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