Postilla al giornale dell’Isola

Pubblicato il 20 marzo 2010

L’opinione pubblica italiana rischia un esaurimento da ruminazione.

Da due giorni stampa, Internet, televisione non fanno che discutere e dibattere e accapigliarsi sulla sensatezza e appropriatezza della scomunica Rai a carico di Aldo Busi, reo di aver reso noto il notorio al momento di congedarsi sua sponte dal programma televisivo “L’isola dei Famosi”.

I commenti in proposito, piovuti un po’ dappertutto, sono nell’insieme di una modestia imbarazzante, sia che plaudano a Busi sia che lo contestino. Da un lato viene voglia di approfittare della confusione e unirsi tutti in un indifferenziato, ecumenico “embrassons nous” tra busiani; ma sarebbe probabilmente (anzi, sicuramente) il sistema più rapido per rientrare nel novero delle istituzioni e dei personaggi da cui vogliamo prendere le distanze.

Ringraziamo doverosamente quanti hanno avuto la bontà di scegliere il nostro sito per esprimere solidarietà a Busi. A coloro che ci chiedono di farci latori di messaggi personali allo scrittore presso di lui, ripetiamo che non abbiamo alcuna corsia preferenziale di accesso a Busi e che questa richiesta è in contraddizione con la solidarietà manifestata nei suoi confronti. Invitiamo Mirko Boller e Angelo Cennamo a indirizzare con fiducia le rispettive comunicazioni personali a Busi presso l’ufficio stampa Mondadori, che provvederà a inoltrarle allo scrittore.

Infine, un’esortazione ai numerosi commentatori ai nostri post: volete essere certi che il vostro sostegno ideologico a Busi non cada nel vuoto? Provate a dire o ripetere con parole vostre quel che avete sentito uscire dalla sua bocca mercoledì in diretta televisiva davanti a una platea di sei milioni di spettatori – provate ad articolarlo in tutto maiuscolo, civilmente ma fermamente, in un momento qualsiasi della vostra vita di relazione, in un ambito anche familiarissimo, in mezzo a gente sul cui consenso sareste pronti a mettere la mano sul fuoco. Correte il rischio: misuratevi su pedofilia e omofobia e temi consimili con madri, padri, morose, morosi, colleghi di lavoro e compagni di settimana bianca. Fatevi bruciare la mano dalle Mara Venier e dal Codacons di casa vostra. Fatevi censurare dal capufficio, togliere il saluto dal vicino di casa, fraintendere da vostro fratello, insultare dal vostro miglior amico. Fatelo e, se ancora ne avrete le forze, scriveteci come è andata. Fatevi e fateci il regalo di un commento che non costi unicamente i pochi minuti che ci vogliono per postare su Internet le belle ma stantie parole di solidarietà che vi fanno somigliare, anche quando non lo meritereste, ai molti coccodrilli in grisaglia e strass che in questo preciso istante piangono via etere le lacrime di Busi (che non piange affatto) dopo averlo inghiottito tutto intero.

Non aspettate che si parli di Busi come di un apologeta della pedofilia o un maleducato di genio o un genio maleducato (fa esattamente lo stesso quando a dirlo è qualcuno che non lo legge) per intervenire su di lui e dire quanto siete d’accordo o in disaccordo. Non si può essere d’accordo con Busi che in un modo solo: mettendoci la faccia col rischio di perderla – ma seriamente. E ribadendo l’attualità delle problematiche da lui sollevate anche quando non ci sono polemiche fasulle o creste dell’onda mediatiche a trasportarle ad altezze talmente deprimenti che perfino un cieco vedrebbe che in realtà sprofondano.

Il resto sono pettegolezzi da portineria Rai. Passeranno – e va bene. Ma se far passare i pettegolezzi volesse dire farla passar liscia anche stavolta a chi li ha propagati e li propaga, non ci sarebbe più alcun bisogno di guardare l’Isola dei famosi per manifestare solidarietà agli scrittori che vanno a espugnarla. Vorrebbe dire che sull’Isola ci siamo già e che di solidarietà siamo noi ad aver bisogno.


6 responses to Postilla al giornale dell’Isola

  • valerio fiandra scrive:

    Sto scrivendo ” Altri Busi – Cronache dall’Isola Chiamata Italia “. Non potrei esser più d’accordo con questa postilla. La fatica, il disagio, l’orrore di vivere quotidianamente in questo Paese che somiglia all’ISdF – e dalla quale, come Busi Maior là, noi ( io, meno che minor, si intenda ! )siamo cacciati semplicemente e quasi ogni minuto qua, senza perdipiù aver la capacità, il fisico, la disperazione e il genio suoi – questi ed altri orrori non sono dunque nemmeno sublimati dal fare arte, nè dal ‘lasciare in libreria’ ciò che siamo ( ribadisco, anche se e ridicolmente pleonastico: dico di me, della mia inettitudine, vigliaccheria, incapacità… ) Ma non di meno, anzi forse di più ancora, soffriamo anzi no – qui è l’io di Valerio che ( si ) espone – io soffro e strepito, solo in compagnia, a mio agio solo in solitudine, felice solo quando immerso in quella poca arte autentica che gira intorno di questi tempi. E consolato dai Maestri che pure hanno lasciato in libreria o in giro traccia del loro passaggio. Le loro biografie si assomigliano, del resto. E se AB ci rappresenta, allora è giusta la chiamata che fate: o noi siamo a rappresentare lui o nomn potremmo dirci davvero Busiani.

    Saluti, Valerio

  • Pier Angelo Sanna scrive:

    Indagatelo voi, o maniaci dell’origine delle cose
    se il mare rimbalza dall’estremità del mondo
    tanto per strapazzarlo un po’ prima di abbandonarlo
    o se dà i numeri perché sferzato in certe ore dalla luna
    o se è il secco sole avido di onde e di vita
    a farlo sbalzare alle stelle:
    ma a me qualunque tu sia, o causa delle peripezie
    fra dio e terra, non svelarti mai.

    Aldo Busi, Sodomie in corpo 11

    C’è bisogno di aggiungere altro?
    Ma andate a leggere, teste d’asino e di cazzo televisive e internettare. In alternativa, andate a cagare.

    Pier Angelo Sanna

    • Lella Nieddu scrive:

      Spero per i gentili signori e signore dell’isola che si accorgano presto di aver perso una grande occasione per buttar via la propria spazzatura…si, è sempre più facile buttar via chi riesce a fartela vedere!

  • Gio scrive:

    Mio padre(82 anni): ah non mi piace, è troppo…ehm
    Io(28 anni): guarda io non credo efficace il metodo con cui si rapporta agli altri ma è onesto con se stesso e di conseguenza con chi gli stà di fronte.
    Mio padre: si ma è troppo polemico…
    Io: dice cose sensate al contrario della Venier che cercando di glissare l’analisi sul Papa e dopo tutta la spiegazione sui motivo che lo portano a lasciare l’isola, gli viene a dire(in soccorso della Ventura) che và via perchè non ha più niente da dire, questa sì che è offensivo; è lei ad avere la coda di paglia che se la prende perchè Busi sostiene che è stanca per tutti gli interventi chirurgici che ha fatto, se non fosse vero perchè arrabbiarsi così tanto!
    Mio padre: …(stà pensando)…
    Io: …(mi basta)…

  • hannes obermair scrive:

    aldo busi
    indaga sui confusi
    italici sfusi

    la parola vera
    si spera
    è sul bianco nera

    pubblicata sui testi
    di aldo che resti
    uno degli innesti

    plaudo agli occhi
    che in quattro quattrocchi

    mettono a soqquadro
    il d’Italia ladro

    che sia il pope
    che sia il silviope

    auguri
    centuri

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