Giornale dell’isola, seconda puntata
Pubblicato il 04 marzo 2010
Seconda puntata dell’ “Isola” decisamente più tonica, briosa, a tratti quasi divertente.
Una cosa sembra ormai innegabile: il feeling tra Aldo Busi e Simona Ventura. Lo scrittore e la conduttrice sono agli antipodi in tutto ma hanno in comune la stessa prontezza di riflessi, la stessa scaltrezza mediatica, lo stesso opportunismo: una capacità rara di piegare la circostanza più imprevista ai ritmi e ai fini dello spettacolo. Memorabile il momento in cui Busi, a eliminazione di Simone Rugiati appena proclamata, ha protestato energicamente (senza invero dare in escandescenze) contro le condizioni di vivibilità nell’isola, intollerabili secondo lui, mentre alle sue spalle i concorrenti non aprivano bocca per correggerlo, quasi avessero nominato Busi loro delegato diplomatico. La Ventura, presa in contropiede, ha accusato vistosamente il colpo e per un istante deve aver pensato con rimpianto allo scivolone che nella puntata precedente l’aveva mandata gambe all’aria – una quisquilia, a paragone dell’affondo di Busi. Per alcuni secondi la conduttrice è rimasta incerta se replicare usando il fioretto o la clava. Infine, da quell’animale televisivo che è, la Ventura ha capito sui due piedi l’importanza di Busi per le sorti del programma e che cosa rappresentava sul piano dello share la sfuriata di lui. E ha compreso che non valeva la pena impuntarsi sulla denuncia dell’ennesima carenza di un’edizione preparata evidentemente all’insegna di una certa approssimazione. Con disinvoltura, la conduttrice si è impadronita delle parole di Busi come se le avesse sottoscritte, anzi pronunciate lei stessa, lasciando intendere allo scrittore di aver capito il messaggio. Restando nei termini scontati del gergo televisivo, i due si sono detti molte più cose di quante non lascino intendere le loro parole. È parso chiaro che Busi era arrabbiato più con la produzione, per non aver dato ascolto alle sue rimostranze durante la settimana, che con la Ventura, la quale deve aver compreso che Busi è stato praticamente costretto a fare la sua protesta in diretta.
Grazie a questo momento televisivamente incandescente, una diretta tv viva e interessante come la Rai non ne faceva vedere da secoli, sono passati in secondo piano la quasi defezione di Luca Ward, apparso visibilmente sofferente e demoralizzato, e il basso profilo di Loredana Lecciso, incerta tra la convenienza di rimanere nell’isola e il desiderio di dare forfait. Anche in questo caso è sembrato di cogliere una sintonia tra Busi e la Ventura. Entrambi scommettono sulla Lecciso, sulle sue risorse finora inespresse, e si stanno adoperando per rinfrancarla e convincerla a evadere una buona volta dal suo ruolo di bella statuina. Gli altri naufraghi, Milo a parte, non hanno l’aria di poter dare molto di più di quanto hanno fatto vedere finora. Dallan e Mastrostefano sono troppo in tensione, troppo protesi a prolungare i tempi della loro esposizione televisiva per riuscire simpatici o antipatici al pubblico. Clarissa Burt e le altre due ragazze non hanno l’istrionismo spudorato della Milo. Preoccupate come sono di apparire ammodino, femminilmente inappuntabili, si vergognerebbero di legare con chi, come Busi con la Milo, le ha prese a calci fino a un attimo prima dell’inizio della diretta televisiva.
Lo scossone assestato da Busi ha avuto un buon effetto sul resto della puntata. Buono il mix tra filmati e collegamenti dalla missione. Ben arginati i commentatori in studio e soprattutto i parenti, che molti lutti addussero la scorsa puntata. Riuscito perché lievemente allucinatorio anche l’incontro tra i famosi e i non famosi, con Milo & compagnia stralunati di fronte al candore e al cinismo dei loro nipotini ancora relativamente anonimi, tutta gente venuta su ad hamburger, televisione e gossip, inabile a sorridere in modo da non incutere spavento. Non è strano che i non famosi siano più competitivi e agguerriti nelle cosiddette prove. Sanno che dipende solo da loro essere i famosi di domani e devono approfittare di ogni istante di imbambolamento dei famosi per metterli fuori gioco e arrivare in fretta a tagliare il traguardo. Nelle prossime settimane la combinazione famosi-non famosi dovrebbe farne vedere delle belle.
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