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	<title>Commenti a: E la morale è: scrivere la recensione di un libro di Busi non è difficile, difficile è farla stampare.</title>
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	<description>Letteratura e attualità</description>
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		<title>Di: Rossogiuda</title>
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		<dc:creator>Rossogiuda</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 17:32:09 +0000</pubDate>
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		<description>Quante lagnette ! E, se mi passate il termine squisitamente &#039;busiano&#039;, quante cazzate !

Sembra di leggere l&#039;orrido Di Pietro o un Travaglio qualunque; peggio: sembra l&#039;italietta da bar che si lamenta di censura e regime senza considerare che ciò di cui l&#039;italia ha le palle piene non sono i regimi, ma la stupidità di chi li critica pretendendo però di mangiarci su, e pure un bel po&#039;.

Ignoro se Busi legga questi commenti, e poco m&#039;importa visto che comunque li avete pedissequamente CENSURATI tutti, ma da lettore, rilettore e persino collezionista dell&#039;opera busiana nelle sue molte e spesso inutili riedizioni spremigonzi una cosa voglio proprio dirla: Cristo, che coglioni !

La stampa italiana non tace su Busi, ma sull&#039;opera di Busi, che dagli anni &#039;80 in poi è andata progressivamente trasformandosi in una bieca forma di onanismo letterario autoreferenziale senza più alcun interesse non dico dal punto di vista commerciale, ma persino da quello sensibilmente più gustoso della stroncatura.

Non c&#039;è nulla da dire sui libri di Busi dopo &#039; casanova di se stessi&#039; e dunque nulla si dice, non perchè siano l&#039;opera ideologicamente scomoda di un genio, ma perchè sono libri BRUTTI, noiosi, ripetitivi e spesso destinati a restarsene sui banchi del librario a prendere polvere e poco altro.

Non si parla di Busi perchè Busi non vende, perchè le sue chiacchiere da suffraggetto rosso si accompagnano ad una corte di galoppini, leccaculo e &#039; critici specializzati sull&#039;autore&#039; come sistema del marketing editoriale che fa soltanto ridere i polli;  perchè Busi non fa più televisione e dunque notizia; perchè semplicemente i suoi libri sono ormai da  un decennio inutilmente cerebrali, pomposi, pieni di se e totalmente privi della gustosa ironia che ha fatto di Busi il più grande scrittore italiano degli anni &#039;80.

Non si parla di Busi perchè è lui ad essersi fatto il vuoto attorno comportandosi da vechio trombone, da genio incompreso del menga, e sopratutto scrivendo cose tristi e brutte che sempre in meno abbiamo ancora voglia di leggere, per non parlare poi del commentarle.

Cordialità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quante lagnette ! E, se mi passate il termine squisitamente &#8216;busiano&#8217;, quante cazzate !</p>
<p>Sembra di leggere l&#8217;orrido Di Pietro o un Travaglio qualunque; peggio: sembra l&#8217;italietta da bar che si lamenta di censura e regime senza considerare che ciò di cui l&#8217;italia ha le palle piene non sono i regimi, ma la stupidità di chi li critica pretendendo però di mangiarci su, e pure un bel po&#8217;.</p>
<p>Ignoro se Busi legga questi commenti, e poco m&#8217;importa visto che comunque li avete pedissequamente CENSURATI tutti, ma da lettore, rilettore e persino collezionista dell&#8217;opera busiana nelle sue molte e spesso inutili riedizioni spremigonzi una cosa voglio proprio dirla: Cristo, che coglioni !</p>
<p>La stampa italiana non tace su Busi, ma sull&#8217;opera di Busi, che dagli anni &#8216;80 in poi è andata progressivamente trasformandosi in una bieca forma di onanismo letterario autoreferenziale senza più alcun interesse non dico dal punto di vista commerciale, ma persino da quello sensibilmente più gustoso della stroncatura.</p>
<p>Non c&#8217;è nulla da dire sui libri di Busi dopo &#8216; casanova di se stessi&#8217; e dunque nulla si dice, non perchè siano l&#8217;opera ideologicamente scomoda di un genio, ma perchè sono libri BRUTTI, noiosi, ripetitivi e spesso destinati a restarsene sui banchi del librario a prendere polvere e poco altro.</p>
<p>Non si parla di Busi perchè Busi non vende, perchè le sue chiacchiere da suffraggetto rosso si accompagnano ad una corte di galoppini, leccaculo e &#8216; critici specializzati sull&#8217;autore&#8217; come sistema del marketing editoriale che fa soltanto ridere i polli;  perchè Busi non fa più televisione e dunque notizia; perchè semplicemente i suoi libri sono ormai da  un decennio inutilmente cerebrali, pomposi, pieni di se e totalmente privi della gustosa ironia che ha fatto di Busi il più grande scrittore italiano degli anni &#8216;80.</p>
<p>Non si parla di Busi perchè è lui ad essersi fatto il vuoto attorno comportandosi da vechio trombone, da genio incompreso del menga, e sopratutto scrivendo cose tristi e brutte che sempre in meno abbiamo ancora voglia di leggere, per non parlare poi del commentarle.</p>
<p>Cordialità.</p>
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