Impotenze scientifiche

Pubblicato il 23 dicembre 2008

23.12.08 F.L.

Tanto per dire di che cosa si parla quando parlo di diritti civili e di libertà d’espressione non a fini personalistici (e poi: che me ne farei io con la mia testa e, forse, alla mia età?): sono da dieci giorni in uno dei punti della Terra a maggior densità sessuale per m2 e non ho avuto un solo incontro corpo a corpo, né intendo averne, me ne piace l’idea più che l’attuazione, anzi, più mi avvicino all’azione più viene meno l’idea; infine, parto con un’erezione che strada facendo, più mi avvicino alla meta, si ammucchia in una rugosità a riposo e faccio marcia indietro, sollevato da quest’altro travaglio a due schivato; la mia è una impotenza perseguita, quasi scientifica, seppur non del tutto indolore; inoltre, restando mesi e mesi in astinenza tanto mi fanno pietà gli italiani con la loro pretesa di avere degli organi sessuali allorché non hanno nemmeno più quelli di senso, sono sempre così fuori allenamento che non mi va di intraprendere una maratona quando mi sembra insormontabile anche una scala mobile; mi piace il fatto che gli esseri umani adulti e tra adulti si assortiscano sessualmente come più gli piace senza limitazioni legislative e sociali di sorta, meglio che trombino in pace che si scannino perché sono incattiviti sessualmente da troppe inibizioni tabù, fantasmi, vergogne, sensi di colpa che portano a depressione, tossicodipendenza, depressione, bigottismo e papismo e quindi ad attitudini criminali con l’alibi dei fini superiori, ma io sono, da tanti decenni, remoto da ogni libertinaggio e comune libido, se si esclude quanto va in onda nel mio, e soprattutto altrui,sistema linguistico corticale; a Key West, poi, la notte scorsa, a un bellissimo uomo sui trenta ho permesso di gingillarsi con la pelle del glande ma solo perché non volevo umiliarlo davanti a tutti i commensali del ristorante non soddisfacendo la sua condivisa curiosità per un pene non circonciso, però quando ha preso a succhiarmelo a tradimento e stavo eccitandomi e quindi diseccitandomi, gli ho detto che mi sentivo lusingato ma, poiché in una settimana mi ero masturbato 18 volte e che l’ultima risaliva a venti minuti prima, lo spettacolo sarebbe stato scarsino e preferivo neppure alzare il sipario e buonanotte – ritornato in camera, grazie ai 3 canali porno televisivi che garantiscono la giusta armonia tra idea e azione evitando persino le piattole, ho dato sfogo alla 19a. Non farò mai più a tempo ad abitare la casa che ho contribuito a tirare su e la mia soddisfazione non potrebbe essere maggiore, nessun vero sacrificio, anzi, è il sentimento definitivo di un’esperienza molto comune, infine, qualsiasi buon genitore può testimoniare la stessa cosa. E baci. A.B.


Non ci sono ancora commenti. Lasci il suo.

Lasci un commento

Articoli più recenti

Si parla di

Altriabusi.it

Altriabusi funziona su piattaforma WordPress con il tema SubtleFlux.

Copyright © Altriabusi